lunes, 11 de diciembre de 2006

Un piccolo regalo



Per Lisa.
Praga 1965. La vita in bianco e nero. Il ponte Carlo lungo il quale hai camminato in novembre. Una cartolina e parole. Sempre parole. Ciao e addio. Vivere, già lo dicemmo, ripetendo a Salina, vivere dall’inizio e separarsi. E lettere da leggere quando arrivano: l’eco di una vita lontana che, a volte, possiamo sentire vicina. Quello che basta vicino come per tornare a sorridere. L’Austria, già te lo dissi, è così lontana. Un piccolo sorriso, e la vita continua. E cammini per una città sconosciuta fino a quando una bella città, con freddo nelle braccia e curiosità nelle dita. Gli amici sempre servono per questo. La libertà, la abbiamo anche detto, di sapere che non siamo altro che noi e a noi appartengono i nostri giorni, la libertà di camminare per le strade quelle dove non siamo nessuno, nessuno se non altro che qualcuno che gode del proprio tempo, dei propri amici, delle proprie passioni. E sai che ebbe un altro ponte nella tua vita,più al sud, molto più al sud e che un giorno ti dissero ciao.
Per apprendere dunque che tutti i ciao racchiudono un addio, un arrivederci, un ci vedremo presto. La solitudine di tornare alla nostra propria vita e non incontrare nessuno nel tragitto. E sempre al filo delle nostre conversazioni Kiko Veneno: se non ti rendi conto di quello che vale il mondo è una sciocchezza. E il mondo è Praga, è Tisens, è Sevilla, un fiume dal quale dividere un sorriso, felice di conoscerti: la vita continua; continua sempre, la vita.
Baci e a presto. Riguardati: Kiko y yo te esperamos, siempre que quieras.